
Come ogni olimpiade che si rispetti, anche questa è iniziata con la cerimonia di apertura. Siamo al 3 ottobre, è pomeriggio, dopo aver effettuato la registrazione degli atleti partecipanti e ottenuto i pass per la cerimonia, ci riuniamo nella sala principale del centro congressi. Nella registrazione scegliamo Francesco come rappresentante per il Go per l'Italia.
Alle 18 sono iniziati gli spostamenti degli accreditati dal villaggio olimpico al palazzetto olimpionico d'atletica, credo almeno 1500-2000 persone spostate con un numero imbarazzante di autobus per compiere una distanza di circa 20 minuti a piedi: veramente imponenti i mezzi messi a disposizione per questa manifestazione!
Arrivati a destinazione prendiamo posto nel palazzetto e attendiamo le 20:00, orario previsto per l'inizio della cerimonia. Questa è divisa in due parti, la prima, di rituale, e la seconda più spettacolare ed è presentata in due lingue, cinese e inglese, per cui siamo riusciti a seguire tutto.
Da programma è previsto il conto alla rovescia, suppongo per le 08:08 di sera dato che l'8 è un numero fortunato qui, un po' come nelle vere olimpiadi, insomma, ma per qualche motivo questo passo è stato saltato.
Dopo il discorso introduttivo hanno sfilato le bandiere nazionali: per l'Italia una ragazza del bridge ed il nostro Francesco. Le nazioni partecipanti sono 154, e vedere tutti quei colori sventolare in processione è stato veramente bello.
A questo punto, con tutte le bandiere sul palco, ci fanno alzare tutti in piedi a salutare la bandiera cinese mentre faceva il suo ingresso portata da 4 militari e accompagnata dall'inno nazionale.
È venuto quindi il momento del discorso di tre personalità, due cinesi e il presidente IMSA José Damiani.
Terminati i discorsi arriva la parte del giuramento: il primo a giurare onestà a rispettare le regole a nome di tutti gli atleti è un professionista 9 dan di Go, la seconda, un arbitro donna di non ricordo quale disciplina, in nome di tutti i giudici di gara, sull'onestà e sull'imparzialità nel giudicare i vari frangenti di gara.
Conclude questa prima parta l'arrivo della bandiera delle olimpiadi della mente, portata da quattro giocatori cinesi rappresentanti quattro discipline diverse.
Infine hanno fatto scendere dal palco e uscir di scena tutte le bandiere delle nazioni e liberato così il palco per la seconda parte in cui hanno rappresentato quattro diverse scene di vita con musica e balli.
La prima riguarda lo sviluppo dell'umanità: fin dai tempi dell'antica Cina ci sono indicazioni che si usassero corde e nodi per tener traccia di quello che succede nella vita. Così come in Cina tutte le nazioni hanno avuto una fase storica di questo tipo. Questa scena è stata rappresentata da tanti ballerini in costume che facevano al semi-buio dei giochi acrobatici con corde colorate e lucenti.
La seconda scena è dedicata al Go, si dice che il Go sia la più grande espressione dell'elevazione culturale dell'umanità. Si racconta di come i monaci, chiusi nei conventi nelle montagne, usassero la partita di Go come forma di dialogo. Questo viene rappresentato da un monaco che danzando muovendosi secondo gli insegnamenti delle arti marziali, appoggia delle pietre immaginarie in un goban immaginario grande tutto il palco. Belli i giochi di luce quando il monaco appoggia le pietre a terra.
La terza parte ingloba i giochi di scacchi, dama e bridge dicendo che questi giochi derivano dalla capacità dell'uomo di spostare i combattimenti dal campo di battaglia ai tavoli e trasformandoli in giochi. Viene rappresentata da alcuni pezzi bianchi degli scacchi che ballano su una scacchiera creata dalle luci, in cui un avversario cattura e uccide un pezzo alla volta dell'esercito.
Nella quarta scena si parla invece di meridiani e paralleli che rendono il nostro pianeta un'enorme scacchiera e noi stiamo giocando il più grande gioco di tutti.
Per finire è stato suonato l'inno della manifestazione, dal titolo "Wisdom goddess' coming tonight" ovvero, "La dea della saggezza arriva stanotte".
Sempre in autoobus, siamo rientrati al villaggio olimpico verso le 23:00, pronti il giorno dopo a iniziare questa nuova avventura.
Alle 18 sono iniziati gli spostamenti degli accreditati dal villaggio olimpico al palazzetto olimpionico d'atletica, credo almeno 1500-2000 persone spostate con un numero imbarazzante di autobus per compiere una distanza di circa 20 minuti a piedi: veramente imponenti i mezzi messi a disposizione per questa manifestazione!
Arrivati a destinazione prendiamo posto nel palazzetto e attendiamo le 20:00, orario previsto per l'inizio della cerimonia. Questa è divisa in due parti, la prima, di rituale, e la seconda più spettacolare ed è presentata in due lingue, cinese e inglese, per cui siamo riusciti a seguire tutto.
Da programma è previsto il conto alla rovescia, suppongo per le 08:08 di sera dato che l'8 è un numero fortunato qui, un po' come nelle vere olimpiadi, insomma, ma per qualche motivo questo passo è stato saltato.
Dopo il discorso introduttivo hanno sfilato le bandiere nazionali: per l'Italia una ragazza del bridge ed il nostro Francesco. Le nazioni partecipanti sono 154, e vedere tutti quei colori sventolare in processione è stato veramente bello.
A questo punto, con tutte le bandiere sul palco, ci fanno alzare tutti in piedi a salutare la bandiera cinese mentre faceva il suo ingresso portata da 4 militari e accompagnata dall'inno nazionale.
È venuto quindi il momento del discorso di tre personalità, due cinesi e il presidente IMSA José Damiani.
Terminati i discorsi arriva la parte del giuramento: il primo a giurare onestà a rispettare le regole a nome di tutti gli atleti è un professionista 9 dan di Go, la seconda, un arbitro donna di non ricordo quale disciplina, in nome di tutti i giudici di gara, sull'onestà e sull'imparzialità nel giudicare i vari frangenti di gara.
Conclude questa prima parta l'arrivo della bandiera delle olimpiadi della mente, portata da quattro giocatori cinesi rappresentanti quattro discipline diverse.
Infine hanno fatto scendere dal palco e uscir di scena tutte le bandiere delle nazioni e liberato così il palco per la seconda parte in cui hanno rappresentato quattro diverse scene di vita con musica e balli.
La prima riguarda lo sviluppo dell'umanità: fin dai tempi dell'antica Cina ci sono indicazioni che si usassero corde e nodi per tener traccia di quello che succede nella vita. Così come in Cina tutte le nazioni hanno avuto una fase storica di questo tipo. Questa scena è stata rappresentata da tanti ballerini in costume che facevano al semi-buio dei giochi acrobatici con corde colorate e lucenti.
La seconda scena è dedicata al Go, si dice che il Go sia la più grande espressione dell'elevazione culturale dell'umanità. Si racconta di come i monaci, chiusi nei conventi nelle montagne, usassero la partita di Go come forma di dialogo. Questo viene rappresentato da un monaco che danzando muovendosi secondo gli insegnamenti delle arti marziali, appoggia delle pietre immaginarie in un goban immaginario grande tutto il palco. Belli i giochi di luce quando il monaco appoggia le pietre a terra.
La terza parte ingloba i giochi di scacchi, dama e bridge dicendo che questi giochi derivano dalla capacità dell'uomo di spostare i combattimenti dal campo di battaglia ai tavoli e trasformandoli in giochi. Viene rappresentata da alcuni pezzi bianchi degli scacchi che ballano su una scacchiera creata dalle luci, in cui un avversario cattura e uccide un pezzo alla volta dell'esercito.
Nella quarta scena si parla invece di meridiani e paralleli che rendono il nostro pianeta un'enorme scacchiera e noi stiamo giocando il più grande gioco di tutti.
Per finire è stato suonato l'inno della manifestazione, dal titolo "Wisdom goddess' coming tonight" ovvero, "La dea della saggezza arriva stanotte".
Sempre in autoobus, siamo rientrati al villaggio olimpico verso le 23:00, pronti il giorno dopo a iniziare questa nuova avventura.







